Un’Antartide ghiacciante

Intervista a Desire Codice

Hai notato cambiamenti sul paesaggio legati al cambiamento climatico? Come ti sei sentita a riguardo? 

Non ero mai stata prima d’ora in Antartide e non sono un’esperta del settore ma ho trascorso circa due mesi e mezzo là e spesso sono ritornata sulla stessa piccola isola o baia. Tra scalate, zodiac e kayak, in pochissimo tempo ho visto quegli stessi posti trasformarsi da montagne di ghiaccio e neve in montagne di fango e roccia e quando magari ero in attesa di quell’iceberg enorme da fotografare mi sono ritrovata con piccoli pezzi di ghiaccio galleggianti. Non delusa dal posto ma amareggiata, perché siamo noi la causa, l’uomo.

L’Antartide è una destinazione molto poco turistica … come ti sei sentita al pensiero di dover andarci? 

Eccitata. Lavoro come ballerina per una compagnia di navi da crociera e chiunque prima di me fosse stato in Antartide me ne parlava con gli occhi che brillavano ma allo stesso tempo mi allarmava sull’idea che dopo un pò, stando spesso in mare e non avendo “contatti” con vita umana, città, comfort, tutto possa diventare pesante.
Ma l’eccitazione e la voglia di andare, era troppa per rinunciare. 

Hai trovato l’Antartide come te la sei sempre immaginata o c’è stato qualcosa di diverso? 

E’ piena di sorprese che vanno oltre a come potevo immaginarla. 

Hai avuto qualche “contatto” con animali? Com’è vederli nella realtà? 

Ho visto orche, albatri, balene a distanza ravvicinata da brividi, leoni marini appisolati e pinguini, tanti pinguini. Quest’ultimi, i piccoli nati da poco, sono super curiosi e non hanno alcun timore. Cercano di avvicinarsi il più possibile agli umani anche se non è sempre piacevole, non hanno un odore gradevole.

Che emozioni hai provato una volta arrivata in Antartide? 

Fortunata, di visitare un continente tanto estremo, e libera. Da ogni problema, pensiero, preoccupazione. Un pò complicato da spiegare.

Dopo aver visitato l’Antartide, cosa consiglieresti di fare per non rovinare certe destinazioni?

Apprezzare e rispettare il mondo in cui viviamo. Facile da dire, difficile da compiere per noi umani.

Pensi che in qualche modo, questa visita nell’Antartide ti abbia cambiata o aperto gli occhi in qualche modo?

Assolutamente. Una visione diversa. 

Ci sono state scene viste in Antartide che ti hanno colpita particolarmente?

Sono state tante le sorprese e i “wow”, ma se dovessi scegliere penso che al primo posto metterei il momento in cui lungo la nostra rotta abbiamo incontrato una coppia di pinguini imperatore. Era quasi il tramonto, delle luci magnifiche, un silenzio incredibile e soltanto i due pinguini “parlavano”, scivolavano sul ghiaccio o ci osservavano. Eravamo noi umani gli estranei e come tali non potevamo fare altro che stare in silenzio e ritenerci fortunati. 

Sicuramente avrai avuto modo di ammirare qualche tramonto in Antartide, com’e?

Durante il primo periodo non faceva mai buio, 24h di luce, solo quando la fine dell’estate si è avvicinata in tarda tarda serata faceva notte. I tramonti sono sempre stati bellissimi e unici.

Cos’e per te viaggiare?

Viaggiare fa maturare, a volte perdere o ritrovare se stessi; cambiare idee, pensieri, visioni; imparare e conoscere tanto. Un pò tutto questo mi fa pensare che, in un modo o nell’altro, magari non con la stessa frequenza di adesso, vorrei non smettere mai di viaggiare. Ahimè una volta che scopri cosa significa, è dura smettere di farlo.

Lascia un commento generale sulla tua esperienza

Auguro a tutti, almeno una volta nella vita, di avere la fortuna e la possibilità di visitare questo grande continente. E’ impossibile da spiegare a parole; certe emozioni, ricordi e sensazioni che ti lascia sono personali e impossibili da descrivere. Bisogna viverli. 

Grazie a Desire Codice per aver partecipato al progetto “Experience“.
Ti auguriamo il meglio.

Instagram: Desire CodiceTwoForFlight

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