Viaggio in alta quota con il paracadute

Intervista a Federico Morsello

Perché hai deciso di buttarti dal paracadute?

É nato questo forte desiderio di lanciarmi all’età di dieci anni, poichè mio padre lavorava nella caserma dell’esercito militare vedendo alcuni scatti realizzati dalle brigate e ascoltando le loro esperienze, mi venne il desiderio di lanciarmi, preso dalla foga andai da mio padre con l’inconscio di un ragazzino, gli spiegai che volevo fare questa esperienza e lui rispose senza esitare che non era possibile per via dell’età e accantonai a malincuore il pensiero. Dopo dieci anni allorché deciso, mi misi alla ricerca della destinazione giusta.

Che cos’hai provato prima di lanciarti da paracadute?avevi paura?ansia?

Quando si avvicinò il giorno tanto atteso, la notte prima non riuscivo a prendere sonno avendo sempre di più il pensiero fisso, mi misi alla ricerca di video sui lanci, fin quando trovai per caso una video-intervista di un attore noto Will Smith e per assurdo mi tranquillizai e misi per quelle poche ore rimaste a dormire. Quando mi svegliai ero carichissimo, non vedevo l’ora, feci una colazione nutritiva per la giusta carica e ci avviammo a destinazione. Appena arrivati sul posto, vedere gli aeroplani che decollavano, i ragazzi che si lanciavano e la folla di gente, mi salì un pò di paura ma la voglia di lanciarmi era tantissima e misi da parte anche la paura. La tensione era altissima e mi misi a girovagare all’interno della struttura, ma dopo un ora mi chiamarono per dirmi che finalmente era arrivato il momento tanto atteso e preso dalla felicità, mi preparai e ci avviammo per il decollo.

Come ti sei sentito durante il volo?

Durante il volo per prima cosa mi sentii realizzato dal fatto che portai a termine il mio sogno messo da parte da ragazzino.In seguito si presentó la paura e ci si mise anche il tempo nuvoloso, quindi arrivando verso i 2500 mt, le nuvole annebbiavano il cielo e non c`era la visuale del panorama. Sull’aereo nel frattempo l’istruttore mi raccontava alcuni aneddoti per calmarmi e tranquillizzarmi.
Arrivando a 3500 mt, iniziarono i primi lanci dei professionisti, e quando aprirono il portellone e si lanciarono entró a far parte di me l’adrenalina, che mi caricó emotivamente. Era arrivato il momento di prepararci; finalmente il mio sogno si stava realizzando.
Arrivati in quota a 4200 mt di altezza, ci siamo messi davanti la porta attentendo il via, nel frattempo tra il freddo, la paura e la tensione alta, non feci altro che sperare che andasse tutto bene.

Finalmente ricevetti un segnale dall’istruttore, era arrivato il tanto atteso momento di lanciarmi.

É un’esperianza che consigli di fare?

Assolutamente si, perché ti permette ti alimentare il coraggio e combattare alcune paure. Nessuno puó convincerci a fare un’esperienza folle come questa poiché sono tante le paure e i dubbi.

Com’é la vista dall’alto?

Considerando che i primi secondi non si riesce a mettere a fuoco la visuale vengono protagoniste del lancio le nuvole, a seguire nel raggio in cui ho potuto ammirarli, vidi palazzi e edifici tutti molto piccoli; é stato fantastico.

Una volta atterrato hai avuto voglia di farlo di nuovo o é bastata una volta sola?

Decisamente soddisfatto, al tal ché quando arrivammo sulla terra ferma ero ancora stupefatto, dopo di ció, mi informai anche su come poter prendere il brevetto. Sicuramente é un esperienza che rifaró di nuovo, magari in una nuova meta, con uno sfondo diverso.

Ti é costato molto il lancio con il paracadute?

Il costo in realtá dipende dalla struttura in cui si decide di andare, io in veritá non so il costo effettivo del lancio, poiche la mia compagna essendo a conoscenza del mio sogno mi fece proprio questo come regalo per il mio 21esimo compleanno. Ricevetti il pacchetto che comprendeva, video e foto e che inoltre ve lo consiglio se é la vostra prima volta.

Non hai avuto paura che il paracadute non si aprisse?

Sono dall`idea che quando una persona prende la decisione di lanciarsi, abbia in mente altre tipologie di domande. Prima del lancio, facemmo un briefing di mezz’ora dove mi misero a conoscenza delle posizioni che vanno rispettate per un lancio corretto e della funzione del paracadute durante il lancio.

Commento:

Io sono dal parere che tutti noi una volta nella vita dovremmo rischiare, metterci in gioco e darci degli obbiettivi, superare noi stessi e provare l’orgoglio di avercela fatta.

Ringraziamo Federico Morsello per questa emozionante intervista e per aver partecipato in questo nuovo progetto “Experience”.
Ti auguriamo di conoscere sempre di più il mondo che ci ospita.

Instagram: Federico MorselloTwo For Flight

Social media:

TI PUÒ INTERESSARE

Annunci